cibo & disturbi alimentari

Tua figlia è a rischio anoressia? Ecco come puoi capirlo… E cosa puoi fare

Sospetti che tua figlia abbia un problema con il cibo nonostante, al momento, non sia sottopeso e non abbia mai sofferto di Anoressia Nervosa? Presta attenzione ai suoi comportamenti.

scoprire e prevenire l'anoressia

Ricordi quando avevi diciotto anni? Da adolescente, anche per te sarà stato importante fare scelte che fossero solo tue, distinguerti dagli altri, dai tuoi genitori. Almeno una volta avrai pur detto, “Non diventerò mai come loro!”.

Come individui abbiamo bisogno di trovare un’identità che ci renda unici. Sviluppiamo, così, nostri interessi, modi di fare e di essere. Lo sai bene se, al momento di scegliere la facoltà alla quale iscriverti, hai agito contro i pareri altrui o se hai portato avanti di nascosto una relazione con qualcuno che i tuoi genitori proprio non sopportavano.

Il bisogno di distinguerti si esprime, ancora oggi, in ogni tua scelta: i film che guardi, i libri che leggi, il tuo look. Tutto ciò che fai è un’espressione di te stesso. Se hai un tatuaggio, di certo rappresenta un lato del tuo carattere, un ideale. In poche parole, qualcosa che senti di essere o di voler essere. E che vuoi comunicare.

Ma sei un essere “sociale”. Quindi è inevitabile che tu senta, anche, la necessità di dover in qualche modo assomigliare agli altri: non ritieni importante che le tue idee siano apprezzate, considerate e condivise?

tatuaggo di otzi
uno dei tatuaggi di otzi, la mummia del similaun (3200 a.c.). in antichità i tatuaggi erano segni distintivi e testimonianza dell’appartenenza a un gruppo

Tutto o quasi, in adolescenza, può essere motivo di senso d’inadeguatezza e di paura del giudizio. Per un nonnulla i ragazzi, a quell’età, si sentono diversi, difettosi, esclusi, soprattutto se si parla di apparenza fisica.

Ecco perché i canoni estetici femminili di oggi, che equiparano la bellezza alla magrezza, esercitano una forte pressione proprio sulle più giovani. Almeno in parte si può così spiegare l’esplosione, in epoca moderna, dell’Anoressia Nervosa che, non a caso, mediamente inizia in un’età compresa fra i 14 e i 18 anni e riguarda, 9 volte su 10, le femmine.

Anoressia Nervosa: una diagnosi “facile”

Una ragazza che soffre di anoressia è, per definizione, in sottopeso, cioè ha un Indice di Massa Corporea inferiore a 19 o, per dirla in altri termini, in proporzione all’altezza ha un peso inferiore all’85% del normale. Per fare due esempi, è sottopeso tanto una ragazza alta 170 centimetri che pesa meno di 53 chili, quanto una alta 160 centimetri che pesa meno di 50 chili. Il livello di gravità dell’Anoressia Nervosa è proporzionale al sottopeso, secondo queste regole:

Oltre al sottopeso, evidente a tutti meno che a loro stesse, le ragazze anoressiche manifestano un’intensa e ossessiva paura di ingrassare, si preoccupano dell’apporto calorico di qualsiasi cosa mangino e attribuiscono un’esagerata importanza all’apparenza esteriore, sulla quale esercitano un controllo maniacale seguendo regole alimentari ferree e, spesso, adottando comportamenti compensatori come il vomito autoindotto e l’esercizio fisico compulsivo.

I sintomi dell’Anoressia Nervosa sono, quasi sempre, evidenti. Quindi, fare diagnosi di questo disturbo non è complicato. Ma curare un’anoressia quando è già conclamata significa arrivare tardi rispetto a quanto sarebbe auspicabile: il trattamento si complica, i tempi si allungano. L’ideale, come sempre, è prevenire.

Come valutare il rischio anoressia. E come puoi agire perché non si manifesti

Sospetti che tua figlia abbia un problema con il cibo nonostante, al momento, non sia sottopeso e non abbia mai sofferto di Anoressia Nervosa? Presta attenzione a questi comportamenti. L’anoressia, spesso, inizia così:

1 Si preoccupa per tutto ciò che mangia. Per esempio, si fissa sulle etichette degli alimenti, ne conteggia apporto calorico e grassi; oppure li pesa con la bilancia da cucina, protestando perché nel suo piatto non finiscano quantità che ritiene eccessive. O, ancora, fa ricerche sul web per scoprire i cibi più dannosi per la linea, per tenersi informata sulle diete e sulla nutrizione.

cosa puoi fare Il cibo non va mai pesato, ma misurato “a occhio” e le porzioni non dovrebbero essere né sovrabbondanti, né carenti. Spiega a tua figlia che un regime alimentare è sano quando prevede un apporto calorico equilibrato. E che dimagrire non rende migliori: il valore non si misura con la bilancia.

2 Si rifiuta di mangiare o, addirittura, di assaggiare certi alimenti. Insiste per eliminare i condimenti come l’olio d’oliva oppure il pane, i formaggi, le uova, lo zucchero o i prodotti che ne contengono, come i dolci. Oppure ha un’alimentazione selettiva, cioè limitata a un ristretto numero di pietanze “consentite”, di ridotto potere calorico: verdure crude, minestrone, carne magra.

cosa puoi fare Non cedere alle sue richieste smettendo di cucinare i cibi che rifiuta, non lasciare che si abitui ad avere un menù diverso dal resto della famiglia. Dalle l’esempio di come ci si possa alimentare in modo regolato e sano, senza privarsi dei piaceri della tavola. Nessun cibo fa ingrassare, se non si esagera.

3 Trova scuse per saltare i pasti. Per esempio sostiene di avere lo stomaco “chiuso” a causa dello stress per la scuola o per l’università, di avere già pranzato con le amiche o con i compagni di corso prima di rientrare, di non avere nemmeno mezz’ora per cenare perché è indietro con lo studio.

cosa puoi fare Stabilite regole condivise e rispettatele. A tavola, e non solo, sono essenziali. Gli orari di colazione, pranzo e cena dovrebbero essere fissi e i pasti non dovrebbero mai essere saltati. Spiega a tua figlia che la fame è un tipico effetto del digiuno e dell’irregolarità nell’alimentarsi e che amplifica il rischio di cadere nelle abbuffate.

4 Ha iniziato a interessarsi di cucina. Segue blog, programmi tv dedicati, prepara piatti elaborati per altri ma che nemmeno assaggia? Chi ha un rapporto problematico con il cibo, non di rado, manifesta un ossessivo interesse per la cucina, che spesso è anche un modo per imparare a restare a contatto con le tentazioni senza cedervi. Cioè per migliorare l’autocontrollo.

cosa puoi fare Privandosi di qualcosa si finisce per non pensare ad altro. Stimola tua figlia ad allargare i suoi interessi, cerca di capire se ha una passione che potrebbe coltivare. Mostrale che un essere umano è ben più che un corpo e che il controllo non sempre è segno di forza.

5 Si pesa e si guarda allo specchio in modo compulsivo per tenersi sotto controllo. Potrebbe darsi che l’impulso a farlo le venga in particolare dopo aver mangiato, prima di uscire o in periodi di maggiore stress e che sia molto autocritica, cioè che esageri o trovi difetti che a un occhio esterno non appaiono tali.

cosa puoi fare Falle notare che, più che sul fisico, dovrebbe concentrarsi sull’abitudine a giudicarsi: è quello il vero motivo per cui si sente tanto inadeguata. Spiegale che pesarsi di continuo non fa altro che aumentare le preoccupazioni sul peso e che guardarsi allo specchio con insistenza porta a vedere difetti dove non ci sono.

6 Ti chiede pareri o rassicurazioni sul suo aspetto esteriore, per esempio quando si prova i vestiti, oppure portando a paragone la sorella o le amiche? Forse crede che tu abbia aspettative elevate nei suoi confronti e che, mettendoti alla prova, verranno alla luce. O magari cerca solo un conforto per le sue paure.

cosa puoi fare Chiedendo il tuo parere, da un lato vorrebbe essere tranquillizzata e dall’altro che le confermassi ciò che di negativo già pensa di sé. Evita di cadere in entrambe le trappole. Mostrale che non la giudichi in base a come si presenta, né nel bene né nel male e che, come genitore, desideri solo che sia capace di esprimere se stessa e i suoi veri valori. Dalle attenzioni positive, perché non creda di poter ricevere il tuo affetto solo facendoti preoccupare.

7 Evita l’abbigliamento che le mette in evidenza le forme. Impiega ore per decidere cosa indossare? Veste largo per nascondere braccia, cosce, glutei, addome? Anche lo shopping potrebbe essersi tramutato in un’esperienza drammatica: la maggior parte delle volte uscite dai negozi, dopo ore passate nei camerini, senza aver acquistato alcunché?

cosa puoi fare Nascondere il corpo non le placherà la paura del giudizio, né l’aiuterà ad accettarsi. Non dovresti, quindi, assecondarla nei suoi “evitamenti”. Motivala a sentirsi libera di vestirsi come desidera. Se un abito le piace, farebbe bene a indossarlo senza preoccuparsi dell’opinione altrui. Promettile che, se farà così, le sue paure diminuiranno: è la verità.

8 Fa fatica a uscire con le amiche. Per chi è insoddisfatto del proprio corpo, esporlo può essere un incubo. Se tua figlia ha questo problema, il suo umore forse peggiora d’estate oppure quando è invitata al mare o in piscina. Potrebbe, per paura, rifiutarsi di farlo, come evitare di avere relazioni con l’altro sesso.

cosa puoi fare Anche se non sopporti di vederla in ansia, non dovresti assecondare le difficoltà di tua figlia lasciando che si isoli. Invece, invogliala a uscire; mostrale, soprattutto con l’esempio, che deve fare quello che desidera, malgrado la paura. E che il timore delle critiche è, sempre, peggiore delle critiche stesse.

9 Fa esercizio fisico in eccesso. Ti ha chiesto, di punto in bianco, di iscriverla in palestra o di avere in regalo un tapis-roulant che utilizza di continuo? Si è convinta che i pasti vadano smaltiti prima possibile? Si mette in moto appena dopo mangiato, in special modo quando sente di avere esagerato?

cosa puoi fare L’esercizio è essenziale per la salute e per la forma fisica ma, a certe condizioni, diventa controproducente. Spiegale che, se eccessivo e utilizzato per placare la paura di ingrassare, finisce per peggiorare le preoccupazioni e provoca attacchi di fame, aumentando il rischio di abbuffate. Chi fa molto sport deve mangiare in proporzione.

10 Nel confronto con le amiche, le vede tutte più in forma, adeguate e attraenti. Paragonarsi alle coetanee è naturale per un’adolescente. Ma, se tua figlia è insoddisfatta del suo corpo, potrebbe attuare questi confronti con un atteggiamento eccessivamente autocritico e poco razionale.

cosa puoi fare Se tua figlia ha amiche che attribuiscono molta importanza all’esteriorità, spiegale che i giudizi non sempre corrispondono alla verità e che le opinioni sono, appunto, solo opinioni. Incoraggiala a frequentare anche persone che abbiano valori diversi, coltiva in lei la capacità di tollerare la disapprovazione altrui e di pensare di testa propria.

Un ultimo consiglio per concludere

Se il problema è solo agli inizi, i consigli che hai appena letto potrebbero esserti utili. Se, al contrario, nonostante gli sforzi notassi che tua figlia sta dimagrendo e che il suo rapporto con se stessa e con il cibo peggiora di giorno in giorno, dovresti prendere in considerazione l’idea di una psicoterapia. Parlane con lei.

© Gabriele Calderone. Riproduzione riservata

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