psicologia & benessere

La personalità narcisista

Tutti abbiamo bisogno di sentirci adeguati. Per alcuni, però, ottenere apprezzamento e considerazione diventa una vera e propria ragione di vita. Sono i cosiddetti narcisisti.

disturbo di personalità narcisista

Le critiche, soprattutto quelle costruttive, aiutano a crescere. Accettandole puoi riflettere sui tuoi comportamenti da una prospettiva differente e, magari, migliore. Ma è inutile negarlo: feriscono. Perché ogni critica, anche se espressa in toni garbati, nasconde disapprovazione.

Tutti desidereremmo l’indipendenza dall’approvazione altrui. Invece, l’eventualità del giudizio sociale condiziona, nel profondo, molte nostre scelte. E a volte, purtroppo, ci induce a maldestri gesti di “rottura” soltanto per affermare noi stessi; altre a uniformarci, a “cantare in coro”.

Una certa indisponibilità alle critiche e il desiderio di ricevere lodi sono naturali, connaturati al fatto di essere umani. Per alcuni, tuttavia, sentirsi adeguati e apprezzati diventa una vera e propria ossessione. Sono i cosiddetti narcisisti.

Il Disturbo Narcisistico di Personalità è uno dei dieci disturbi di personalità indicati dal DSM 5, il manuale edito dall’American Psychiatric Association e utilizzato da psicologi e psichiatri a fini diagnostici. Qualche dato, prima di esaminarne in dettaglio i sintomi.

Dal punto di vista epidemiologico, il narcisismo non è semplice da inquadrare. Sebbene le stime indichino un tasso di prevalenza di circa il 6% è difficile stabilire quanti siano, in effetti, i narcisisti, visto che di solito si tratta di individui che chiedono aiuto soltanto quando si accorgono di essere afflitti da ansia o depressione, conseguenze frequenti di questo disturbo, ma non scontate. Insomma, molti casi non arrivano all’attenzione del clinico e quindi non sono “censiti”.

Ben più della metà dei pazienti con questa diagnosi, per la precisione il 75%, sono maschi. Una tale sproporzione può essere giustificata dalle sole differenze biologiche fra i due sessi? In effetti, è legittimo ipotizzare che il narcisismo sia favorito anche da talune spinte culturali. Ancora oggi ai maschi, in particolare, è imposto un modello improntato alla competizione. La supremazia e le capacità come segni di valore: distinguersi per non confondersi nella folla…

Ma, forse, la sproporzione del narcisismo fra maschi e femmine nasconde una cattiva abitudine degli operatori sanitari: quella di trascurare o sopravvalutare certi sintomi in base al sesso del paziente. Nello specifico, l’ipotesi è che vi sia un’immotivata tendenza a diagnosticare, a parità di manifestazioni cliniche, il Disturbo Borderline di Personalità alle femmine e il Disturbo Narcisistico di Personalità ai maschi.

Come fare diagnosi di narcisismo: i nove sintomi

Il comportamento tipico del narcisista è pressappoco lo stesso in tutti o nella maggior parte dei contesti. Cioè, non varia molto in base al momento o alle circostanze. Il senso di grandiosità, il bisogno di ammirazione e la mancanza d’empatia sono le caratteristiche più evidenti e, spesso, iniziano a manifestarsi già in adolescenza.

Come indicato dal DSM-5, il Disturbo Narcisistico di Personalità è contraddistinto da 9 sintomi. Perché la diagnosi sia valida ne sono necessari un minimo di 5.

In particolare, il narcisista:

1 Ha un senso grandioso d’importanza. Hai presente il tipico individuo borioso, sicuro del fatto che il prossimo non sia al suo stesso livello? Il narcisista ha proprio questo atteggiamento. Nel rapportarsi agli altri si aspetta accondiscendenza e si sorprende o si indispone quando ciò non avviene. Presuntuoso e vanaglorioso, che goda o meno di particolari talenti o di una posizione sociale privilegiata, ogni suo gesto comunica l’immagine di superiorità. Il narcisista propaganda i propri trionfi, minimizzano i fallimenti o imputandone la causa alla sfortuna, all’incomprensione, all’ignoranza, alla malevolenza altrui.

2 Ha fantasie di potere, fascino, bellezza illimitati. Immagina: un narcisista vede alla tv la vicenda di un imprenditore tanto abile da trasformare, in pochi anni, una minuscola start-up in un’impresa multimiliardaria. In quel momento, assorbito e affascinato, nei suoi pensieri prende vita una storia simile, della quale è lui il protagonista: da un’idea geniale nasce un’innovazione che tutti desiderano e che gli frutta ricchezze incommensurabili, oltre all’invidia collettiva. Fantasie di onnipotenza come questa sono peculiari del narcisista, soprattutto del tipo che non manifesta particolare superbia o arroganza: la sua vita interiore ne è letteralmente affollata.

3 Sente di essere speciale. Il narcisista è convinto di essere ben diverso dall’insignificante uomo qualunque. Sente di esserlo per capacità e inclinazioni e di non condividere il medesimo destino; di possedere una mente non comune e, quindi, di poter essere capito solo da chi è altrettanto speciale. Prova ammirazione per pochi “eletti”, ai quali guarda con reverenza: vorrebbe accedere al loro ceto sociale, ritrovarsi alle stesse feste, conoscerli. Sente che la frequentazione di personaggi “eccellenti” sancirebbe la conferma definitiva del suo valore. Si illude che, così, le insicurezze e il malessere che lo perseguitano svanirebbero. Un discorso simile vale per le “conquiste”: la donna al suo fianco deve essere bella, attraente, curatissima, desiderabile. Perché lui deve avere il meglio.

4 Ha un cronico bisogno d’ammirazione. Il narcisista considera i rapporti interpersonali un “termometro” del successo. Denaro, uno status sociale alto, riconoscimenti pubblici sono le sue massime, in fondo uniche, ambizioni. Ogni suo gesto e parola ha come fine l’ottenimento di attenzioni e ammirazione: è questo il cibo con cui nutre la sua fragilissima autostima. In effetti, il narcisista è ossessionato dal giudizio del prossimo, tanto di chi reputa degno d’ammirazione quanto di chi disprezza. Chiunque è in grado di ferirlo disapprovandolo, ignorandolo o semplicemente trattandolo come uno qualsiasi. In effetti, molti narcisisti finiscono per soffrire di fobia sociale.

5 Crede che gli altri debbano sempre soddisfare le sue aspettative. Non reputandosi una persona fra le tante, il narcisista si aspetta trattamenti di favore. Nella vita di coppia, per esempio, esige che il partner colga al volo i suoi bisogni e li soddisfi, che sia disposto a negare i propri o a metterli in secondo piano. In generale, non tollera i limiti che talune circostanze impongono. Mettersi in fila lo irrita. Allora, si sente in diritto di saltare la coda. Un ingorgo autostradale lo sta bloccando? Se la corsia d’emergenza è libera, perché restare imbottigliati nel traffico come i comuni mortali? Il narcisista è incapace di tollerare l’invecchiamento, gli acciacchi dell’età che minacciano la sua prestanza, la sua avvenenza, gli obiettivi che ha in mente, l’idea di forza che vorrebbe comunicare, per sempre. La depressione è un esito piuttosto frequente dell’impossibilità di avere un tale controllo.

6 Sfrutta i rapporti interpersonali. Il narcisista crede che debba sempre essergli concesso ciò di cui ha bisogno o che desidera. Tale convinzione lo spinge a trattare il prossimo senza tanto riguardo, usandolo, a volte in modo cosciente, altre senza accorgersene. I suoi rapporti quasi mai sono profondi e spesso nemmeno duraturi. Il fine, infatti, non è l’intimità, ma l’utilità. L’imprenditore narcisista, per esempio, aspettandosi una completa dedizione da parte dei collaboratori può costringerli a turni di lavoro massacranti, per poi lamentarsi delle loro performance o competenze. Il padre narcisista, in modo simile, può spingere il figlio a una carriera brillante, trattandolo come un cavallo da corsa, per realizzarsi attraverso i suoi risultati e “mantenere alto” il nome della famiglia.

7 Manca di empatia. Il narcisista è centrato sui propri bisogni. Fatica, viceversa, a immedesimarsi, a comprendere quelli altrui. Perciò è impaziente, disinteressato, freddo, brusco di fronte a chi cerchi di confidargli una preoccupazione, una necessità o uno stato d’animo. La sua scarsa empatia si riflette, anche, nell’incapacità di riconoscere la sofferenza che certi suoi gesti o parole possono causare. La sensazione che comunica è di superiorità, cinismo. In fondo, ha il mito dell’invulnerabilità e giudica i sentimenti segni di debolezza: l’incapacità di far fronte ai propri lo spinge al delirante desiderio di liberarsene per sempre.

8 Ha un atteggiamento arrogante. La scarsa empatia, la convinzione di godere di diritti speciali e il senso grandioso d’importanza spingono il narcisista ad adottare un generale atteggiamento sprezzante e presuntuoso, in particolare con chi reputa inferiore per capacità o risultati ottenuti. Al contrario, a entrare in competizione, a svilire o a comportarsi con venerazione di fronte a chi si trova in una posizione dominante, in virtù di uno status sociale più elevato o di una particolare autorità. Ecco perché, per esempio, spesso lo studente narcisista ha un rapporto inquieto con il professore universitario: se lo idealizza cerca di ingranziarselo; al contrario, ne contesta le competenze, l’autorità. In fondo, non tollera l’eventualità di poter essere criticato, che gli sia detto che non è abbastanza preparato, che non gli siano riconosciute qualità speciali rispetto a quelle dei colleghi di corso.

9 Prova invidia o crede che gli altri lo invidino. Il successo e l’apprezzamento sono gli unici parametri con i quali il narcisista misura il valore individuale. Ciò lo spinge a paragonarsi di continuo agli altri, per accertarsi di avere ottenuto di più e, quindi, di essere migliore. Così facendo, però, spesso si accorge che c’è chi lo surclassa. Se si persuade che ciò dipenda dal talento o dall’impegno, si deprime, sprofonda in un senso di vuoto o prova invidia. Tuttavia, siccome per lui questi sentimenti sono un’implicita ammissione di debolezza e d’inferiorità, più di frequente reagisce all’opposto: minimizza, scredita i successi altrui motivandoli con la fortuna o come il frutto di intrallazzi. Oppure si arrabbia e colpevolizza la “gente”, incapace di distinguere e premiare il vero valore.

© Gabriele Calderone, riproduzione riservata. Seguimi su Instagram @_il_dito_e_la_luna_

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