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Misurarsi, guardarsi troppo allo specchio, fare paragoni. Le azioni che peggiorano l’immagine corporea

Chi ha un’immagine corporea negativa tende a vedersi pieno di difetti. Tuttavia, guardarsi troppo allo specchio e misurare le proprie forme sono due azioni che peggiorano il problema.

disagio con il corpo

L’immagine corporea non poggia su basi razionali, non è una “fotografia” imparziale del corpo. È, invece, viziata dalla nostra autostima, dalle convinzioni su come dovremmo essere, dal perfezionismo e, non ultimo, dalle idee dominanti nella società in cui viviamo (più precisamente dall’ideale di bellezza condiviso e promosso dalla nostra cultura di riferimento). Questi e altri fattori concorrono a farci emettere un giudizio su ciò che vediamo quando ci guardiamo allo specchio. Il giudizio di chi soffre di disturbi quali il Dismorfismo Corporeo o l’Anoressia Nervosa è tipicamente negativo.

In una pagina in cui ci eravamo occupati dei fattori responsabili del cronicizzarsi dell’Anoressia Nervosa avevamo discusso, in sintesi, anche dei cosiddetti check corporei. In questa pagina approfondiremo l’argomento spiegando il motivo per cui essi peggiorano l’immagine corporea, anche in assenza di un vero e proprio disturbo psicologico.

I check della forma corporea

Spesso chi è convinto di avere qualche difetto fisico, mette in atto “check della forma corporea”, azioni che consistono in un esame visivo, tattile o di altra natura della parte interessata. In genere chi le compie lo fa con due intenti, apparentemente contraddittori. Da un lato per accertarsi che il “difetto” sia sotto controllo o addirittura in remissione (le virgolette non sono casuali, dal momento che, spesso, il difetto non appare evidente a osservatori esterni). Dall’altro lato per convalidare la presenza del supposto difetto: coerentemente con l’immagine corporea negativa, si intraprende il check aspettandosi la conferma delle proprie convinzioni.

Di seguito presentiamo un breve elenco di check corporei che può aiutare a comprenderne meglio la natura.

Perché i check contribuiscono all’immagine corporea negativa

Sotto tutti i punti di vista i check sono considerabili compulsioni. Come le compulsioni, infatti, i check sono azioni ripetitive mirate a tenere sotto controllo un’emozione (in questo caso ansia, tristezza o rabbia) dovuta a un pensiero negativo, cioè avere un difetto fisico, come essere grassi, bassi, avere i fianchi troppo larghi, il naso troppo lungo o le orecchie “a sventola”. L’intento è del tutto simile a quello che si ha nelle compulsioni più note, come lavarsi ripetutamente le mani dopo aver toccato del denaro o dopo essere entrati in contatto con qualcuno. Anche in quel caso lo scopo è contrastare un’emozione negativa: il timore di essere sporchi o contaminati.

«Chi ha un immagine corporea negativa è spesso portato a mettere in atto comportamenti per rassicurarsi ma che, invece, la peggiorano aumentandone l'insoddisfazione»

Che il difetto fisico sia presunto o reale, i check in sé non hanno il potere di modificarlo e sono, oltre tutto, fra i maggiori responsabili del fatto che non si riesca a smettere di pensarci, in alcuni casi fino a sentirsi costretti a rivolgersi al chirurgo estetico per cercare di eliminarlo. E’ proprio questo, in effetti, che succede a chi soffre di Dismorfismo Corporeo. Nel caso in cui si sia sviluppata l’Anoressia Nervosa, invece, quasi certamente il modo attraverso cui si è cercato di porre rimedio al “difetto” è stata una dieta rigida e prolungata.

Riassumiamo i tre principali motivi per cui check sono controproducenti:

1 Essendo azioni ripetitive e mirate, i check tendono a confermare la presenza del difetto. Chi passa il tempo a compierli su una parte del proprio corpo tenderà a pensare a se stesso in termini di quella parte, ignorando o minimizzando ciò che di sé, invece, non gli appare difettoso.

2 I check tendono a peggiorare le distorsioni della percezione delle reali forme del corpo. Questo fenomeno, come il precedente, è legato all’attenzione. Più si guarda qualcosa, meno si è lucidi nel valutarla. Probabilmente è anche in virtù di ciò che, molto spesso, chi soffre di Anoressia Nervosa continua a percepirsi in sovrappeso nonostante sia evidente il contrario.

3 La terza ragione si ricollega alla già discussa somiglianza fra check e compulsioni. Coloro che si lavano ripetutamente le mani per contrastare il timore di essere sporchi o contaminati sono, invariabilmente, anche quelli che più hanno paura dello sporco e della contaminazione. Allo stesso modo, chi compie troppo spesso i check finirà per trovare il proprio “difetto” sempre più inaccettabile. Come le compulsioni, infatti, anche i check corporei tendono a tenere sotto controllo le emozioni negative solo all’inizio dopodiché, quasi paradossalmente, ne producono di ancora peggiori.

© Gabriele Calderone. Riproduzione riservata

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