dipendenze & ludopatia

Una persona a te vicina ha un problema con il gioco d’azzardo? Ecco come puoi scoprirlo

Per certi aspetti, la ludopatia è meno facile da notare delle altre dipendenze. Anche il giocatore d’azzardo patologico, però, inevitabilmente lascia delle tracce.

come scoprire una ludopatia

In ognuno di noi vi è la traccia dei bambini che eravamo, grazie alla quale possiamo godere dei piaceri e restare per tutta la vita curiosi di scoprire, imparare e capire. Questa nostra “parte bambina”, però, pur essendo essenziale è anche quella che talvolta ci rende incostanti nell’impegno e incapaci di controllarci.

Ti è mai capitato di non resistere a una tentazione, per esempio di fare un acquisto che non potevi permetterti o di mangiare troppi dolci nonostante fossi a dieta? E di non riuscire a rispettare una scadenza lavorativa o di studio perché continuavi a procrastinare? Hai mai preso una decisione sull’onda delle emozioni di cui, a mente lucida, ti sei pentito? In queste circostanze hai lasciato che fosse il tuo “bambino”, da solo, ad agire.

L’insofferenza verso i limiti e la tendenza all’eccesso sono naturali e sono ciò che, in definitiva, ci rende umani. Forse uno dei compiti più difficili per l’adulto è riuscire a esprimere il proprio lato infantile in un modo che non sia autodistruttivo.

I giocatori d’azzardo patologici non sono bravi in questo. Molti di loro hanno un temperamento impulsivo che li porta a prendere decisioni avventate, sono poco tolleranti alla noia e alla frustrazione, hanno difficoltà a differire la gratificazione. Cercano, cioè, piaceri immediati.

Queste persone sono attratte dal rischio, dall’eccitazione e dalla possibilità del veloce arricchimento che caratterizzano il gioco d’azzardo. E finiscono per diventarne schiave.

In pratica, ogni giorno si ha notizia di qualcuno ridotto in rovina a causa del gioco. Mentre leggi queste righe, da qualche parte un uomo o una donna stanno entrando in un’agenzia di scommesse o in una sala slot con gli ultimi risparmi, firmando per avere un prestito, divorziando dal partner o litigando con i genitori o i figli a causa dei debiti.

Se sospetti che un tuo caro sia ludopatico, forse non ti fidi più di lui e ormai sei sospettoso riguardo a tutto ciò che fa o dice. Continuando a leggere scoprirai da quali indizi puoi capire se, accanto a te, c’è davvero qualcuno con una dipendenza da gioco d’azzardo.

I 6 indizi per scoprire una ludopatia

La dipendenza verso il gioco d’azzardo, per certi aspetti, è meno facile da notare rispetto a quella da sostanze. Anche il giocatore, tuttavia, inevitabilmente lascia “tracce”, alcune delle quali sono evidenti fin da subito. Rispondi a queste 6 domande:

1 All’improvviso, qualcosa nel suo carattere è cambiato? La ludopatia assorbe attenzione ed energie. I giocatori patologici passano la maggior parte del tempo a ripensare a vittorie e sconfitte, al denaro guadagnato e perso, ad architettare modi per scovare soldi e giocare ancora.

Se un tuo caro ha un problema con il gioco è possibile che, quando è con te, spesso sia assente o distratto. Che, per esempio, ti chieda di ripetergli ciò che gli hai appena detto, si incanti davanti alla tv o mentre cenate. In altri momenti, invece, senza apparente ragione magari è eccitato, loquace o ti propone progetti bizzarri e dispendiosi come una lunga vacanza, l’acquisto di una nuova auto o di un appartamento. In altri ancora è triste e pessimista. O nervoso e scontroso, come se cercasse un pretesto per litigare. Se lo conosci a fondo, di certo saprai se questi sbalzi d’umore sono tipici del suo carattere o se, al contrario, sono una novità. Se così fosse è possibile che dipendano dal suo coinvolgimento nel gioco. Quando è eccitato, per esempio, potrebbe darsi che la causa sia una vincita o l’attesa dei risultati di una scommessa, quando è cupo e depresso la ragione potrebbe essere il senso di colpa per le finanze sempre più ridotte all’osso.

2 Di recente ha preso nuove abitudini? A che ora esce la mattina? Mangia con te in pausa pranzo? O se no, dove? Dopo il lavoro torna subito a casa o si ferma con gli amici? Nel weekend è lui a fare la spesa? Esce la sera e, se sì, con quale frequenza? Se ci rifletti potresti notare che, all’improvviso, qualcuna delle sue abitudini è cambiata.

Magari trova motivi per restare fuori casa o esce a orari strani. Potrebbe aver cominciato a non tornare in pausa pranzo sostenendo che ha troppo lavoro da sbrigare, oppure uscire nel weekend assicurandoti che si vede con vecchi amici o con i colleghi di lavoro. I suoi modi di fare potrebbero essere cambiati in modo sostanziale, tanto da farti sospettare una relazione clandestina o, al contrario, impercettibilmente. In un caso o nell’altro, è possibile che la ragione sia il gioco. La ludopatia, oltre ai soldi, richiede tempo libero.

3 Le finanze famigliari sono peggiorate senza ragioni apparenti? Spesso, coloro che poi diventano ludopatici, all’inizio della loro “carriera” conseguono una grossa vincita. Siccome, però, è sempre il banco a vincere, ben presto il loro iniziale guadagno si assottiglia finché iniziano a essere in rosso. Da quel momento, la loro vita diventa una lotta disperata per tornare in attivo. Obiettivo impossibile.

La ludopatia è costosa. Fra le dipendenze è quella che drena più risorse economiche in assoluto, addirittura più di quella per la cocaina. Se un tuo caro ne soffre è probabile che tu abbia notato che le vostre condizioni finanziarie sono peggiorate. Forse ci sono meno soldi, si fatica a pagare le bollette e dall’estratto conto risultano prelievi che superano le entrate o, per lo meno, le coprono. Quando gli chiedi spiegazioni, potrebbe fornirti giustificazioni in apparenza verosimili. Se lavora in proprio, per esempio, dirti che sta facendo fatica a riscuotere pagamenti da alcuni clienti o che sta sostenendo spese impreviste. Oppure che ha prestato soldi a un amico. Gli ammanchi saranno subito evidenti se il vostro reddito è normale o non esserlo se avete un alto tenore di vita. Se il giocatore non attinge al patrimonio famigliare, comunque, di solito è solo perché la sua dipendenza è ancora agli inizi.

4 In alcuni periodi sembra disporre di più denaro? Se al gioco d’azzardo non vi fossero che sconfitte, nessuno ci cascherebbe. Invece, a volte si ha fortuna centrando una scommessa, trovando la combinazione giusta sotto lo strato argentato di un biglietto del Gratta & Vinci o sbancando una slot. Purtroppo, questo incasso facile e rapido può indurre la convinzione che il gioco sia una possibile fonte di reddito.

Se, in qualche periodo, la persona di cui sospetti ha goduto di un’eccessiva disponibilità economica ciò potrebbe essere dovuto al gioco. Magari ha acquistato un cellulare costoso oppure abiti firmati, ti ha fatto un grosso regalo o ha prenotato una vacanza fuori stagione per tutta la famiglia. Se ha utilizzato il surplus di denaro per comprare beni, la sua dipendenza può essere all’inizio. I giocatori incalliti, infatti, reinvestono nel gioco ogni spicciolo.

5 Hai prove indirette del suo coinvolgimento nel gioco e lui non riesce a fornirti spiegazioni credibili? Raccontare bugie è l’atteggiamento caratteristico di chi ha una dipendenza. Nonostante ciò, è probabile che il giocatore d’azzardo, presto o tardi, si tradisca in qualche modo. Per esempio, potresti trovare indirizzi di siti di gioco d’azzardo fra la cronologia delle esplorazioni di internet o, se avete un’email condivisa, ricevere con insistenza buoni d’entrata dai casinò online. I cookies, che ormai sono diffusi in tutto il web, fanno sì che la pubblicità sia mirata in base ai gusti e agli interessi di chi utilizza il computer. Troppa pubblicità sul gioco d’azzardo nei siti o sui social potrebbe essere segno che qualcuno, in casa, gioca online. Altre eventuali prove indirette possono riguardare le finanze. Per esempio, se la situazione debitoria del giocatore non è più sostenibile potresti ricevere chiamate dalla società che, a tua insaputa, gli ha erogato prestiti, oppure materiale cartaceo via posta. Ricorda che i ludopatici sono sempre, oltre che dipendenti, debitori. A volte di amici o colleghi di lavoro. In ogni caso, prima o poi, chi presta denaro lo rivuole indietro e si farà vivo.

6 Hai prove dirette del suo coinvolgimento nel gioco ma lui nega o le minimizza? Forse hai trovato ricevute nelle tasche dei suoi vestiti o in borsa. Oppure, un conoscente di cui ti fidi ti ha informato di averlo visto entrare in una sala scommesse, acquistare biglietti del Gratta & Vinci o sedersi davanti a una slot in un certo bar. Speranzoso che la sua non sia una vera ludopatia ma solo un passatempo occasionale, magari gli hai chiesto spiegazioni. Se è così, la sua reazione può essere rivelatrice. Ha minimizzato in modo nervoso, ti ha aggredito, è restato impalato senza riuscire a darti alcuna spiegazione, ha negato arrossendo come se provasse vergogna? Questi atteggiamenti sono tipici di chi è stato “scoperto”.

Avvertenza

Ora sai come scoprire una ludopatia. Ricorda, però, che nessuna delle precedenti indicazioni, singolarmente, ne dà la certezza. Non tutti i debiti, gli sbalzi d’umore e i cambiamenti d’abitudini sono dovuti a una dipendenza. Senza trarre conclusioni affrettate, presta particolare attenzione laddove più indizi coincidessero e non vi fossero spiegazioni alternative a quanto sta accadendo.

© Gabriele Calderone. Riproduzione riservata

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